A sinistra il logo dell’OAB e a destra il logo del POE INAF-Osservatorio Astronomico di Brera per la scuola a cura di POE
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Monica Sperandio (Responsabile POE Merate): 02-72320416
Stefano Sandrelli (Responsabile POE Milano): 02-72320337
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Educazione informale a cura del POE sede di Milano

Descrizione dell’attività

La sezione milanese del POE ha prodotto due kit in pdf di due attività di tipo teatrale scientifico con le quali partecipa ai festival della scienza:

Il Signore degli anelli - il misterioso caso degli anelli rubati

Scarica il kit in formato pdf (1,20 Mb) e gioca con la tua scuola!

Il signore degli anelli - il misterioso caso degli anelli scomparsi è un gioco di ruolo per ragazzi dai 9 ai 12 anni che si svolge all'aperto e che ha una durata di circa tre ore.
È stato ospitato al Perugia Science Fest (2004) e al Festival della Scienza di Genova(2005).

Breve riassunto del gioco
Nel corso di una festa gli anelli di Saturno sono stati trafugati da un misterioso Centauro.
Con l’aiuto di 6 squadre di aspiranti astro-detective, l’astronomo Vanni Giò Schioppanelli cercherà di recuperarli o, al peggio, di ricostruirli.
Ma per farlo ha bisogno di conoscerne le caratteristiche: quanto sono luminosi? A quale velocità ruotano? Quanto sono inclinati rispetto all'eclittica? E soprattutto: di che cosa sono fatti?

Obiettivi
Il gioco è ideato in modo da far prendere confidenza, fra le altre, con le seguenti proprietà del sistema solare:
a) il sistema solare è costituito da massa e luce;
b) il sistema solare è dominato dalla gravità;
c) le distanze fra i pianeti crescono man mano che ci si allontana dal Sole;
d) i corpi del sistema solare si evolvono;
e) gli urti fra corpi minori del sistema solare e i pianeti sono rari ma presenti;
f) gli anelli di Saturno sono costituiti da polvere e ghiaccio.

Come si gioca
I partecipanti, circa 50 ragazzi, sono divisi in squadre che portano il nome di celebri astronomi e convocati da un attore che interpreta Vanni Giò Schioppanelli.
Vanni Giò informa i ragazzi del furto misterioso degli anelli di Saturno e chiede il loro aiuto per portare a termine le indagini nel minor tempo possibile:
occorre catturare il ladro e restituire il maltolto alle Lune Pastore, incaricate da Saturno di vigilare sui preziosi anelli.
Vanni consegna a ogni gruppo la prima pagina di un giornale, L’eco di Titano, che pubblica il resoconto del furto e la foto del presunto ladro.
In questa fase, per evitare una congestione dei gruppi, ogni squadra viene indirizzata verso una diversa zona di gioco.
Presto gli astro-detective scopriranno che il presunto ladro è solo un’incolpevole testimone, che informerà i ragazzi che gli anelli sono andati distrutti. Arrivati a questo punto della vicenda, i detective sono perplessi: che fare?
Devono ricordarsi che Vanni Giò non è solo un astronomo, ma anche un g-astronomo (è proprietario infatti della Pizzeria La gigante rossa) e che esiste una strana "ricetta per anelli al forno".
Dalla ricetta devono quindi evincere quali ingredienti usare per ricostruire gli anelli e in quale quantità.
A questo punto il fine del gioco sarà: a) recuperare gli ingredienti visitando i vari pianeti del sistema solare; b) scrivere la ricetta indicando le dosi corrette.
Una squadra avrà portato a termine il proprio compito nel momento in cui avrà consegnato a Vanni Giò sia gli ingredienti che la ricetta compilata. Vince chi fornisce la ricetta più corretta impiegando meno tempo.

Per informazioni o chiarimenti contattare il Responsabile della sezione POE di milano:
Stefano Sandrelli:
tel. 02 72320337 - 02 72320304; e-mail

D’improvviso la scienza

D’improvviso la scienza è una gara a squadre per ragazzi dai 9 ai 12 anni nella quale i partecipanti si sfidano nell’improvvisare rapide scenette teatrali inspirate da una parola, una frase, un concetto, un fenomeno, un’immagine astronomica.

Obiettivi
a) Comunicare alcuni temi della scienza in maniera non convenzionale.
b) Utilizzare la scienza come spunto per una narrazione originale.
c) Favorire la creazione collettiva, l’ascolto e la disponibilità verso il prossimo.

Come si gioca
I ragazzi vengono suddivisi in 8 squadre di 6 membri ciascuno (a titolo di esempio).
Le squadre si affrontano due a due improvvisando recitazioni in un’area delle dimensioni di un ring (4 metri x 4 metri circa).
Le recitazioni durano circa un minuto. I ragazzi possono essere vincolati a non utilizzare il parlato oppure ad utilizzare determinati oggetti.
Una giuria scientifica, una artistica e il pubblico presente determinano la vittoria dell’una o dell’altra e il conseguente passaggio di turno.
È chiaro che la modalità degli incontri dipende dal numero di ragazzi - e di squadre - che partecipano all’attività.

Per informazioni o chiarimenti contattare il Responsabile della sezione POE di milano:
Stefano Sandrelli:
tel. 02 72320337 - 02 72320304; e-mail

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